
Sono stata a Roma. Ci sono nata e ci ho vissuto per trenta anni, ma mai come lo scorso pomeriggio , me la sono goduta piacevolmente da vera turista. Sono andata a vedere la mostra al Macro di Giovanni Dessì. I quadri li ho trovati molto interessanti, soprattutto quello che ho riportato qui accanto. E poi una stanza tutta gialla che mi ha invaso di una piacevole sensazione caldoestiva, e di un buon e sano ottimismo. Otre a lui esponeva anche Leandro Erlich. Sono entrata in una stanza buia, dove c'erano due porte chiuse dalle quali si intravedeva uscire una forte luce bianca. Come un'idiota sono andata a sbirciare dal buco della serratura, per rimanerne semplicemente accecata. Dopo aver visto questo , ed una stanza con un rubinetto ed uno specchio rotto, mi aggiravo nel museo guardando anche gli estintori e le finestre con le tende e pensando che forse erano anche quelle opere d'arte. A parte me e due altre persone, c'areano tantissimi custodi che chiacchieravano tra loro in romanaccio stretto. Ad un certo punto mi si avvicina uno di questi e mi dice " Signorì l'ha letto quello che ce sta' scritto sull'artista?" ed io " Si, perchè?" "No perchè tanti nun leggheno e poi nun ce capischeno niente de sti' quadri !!!" Un grande!!!
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