21 febbraio 2007

Il mio amico Massimo

Questo è Massimo, il mio amico scultore, immortalato a casa mia con venti nuovi scatti.
Lo sguardo racconta di lui..
Il mio amico Massimo. Abbracciarlo ad oltre un metro e novanta di altezza mi è costato un feroce mal di testa da artrosi cervicale!!!
Il mio amico Massimo è di quelli che un volta conosciuti non li lasci più. Di quelli che quando parlano, Parlano, e se scoltano, Ascoltano.
Il mio amico Massimo è uno scultore. Con le sue mani accarezza e pugnala la pietra. Coerente come pochi, umile come pochissimi. Non parla mai di sè, se non glielo chiedi, e se glielo chiedi ti racconta cose meravigliose.
Il mio amico Massimo non si vende a nessuno. E da nessuno compra falsità.
La sua forza è nel cuore, la sua grandezza nell'affrontare con onestà i propri limiti.
A casa ha una lavagna dove scrive pensieri che la polvere di marmo non ha mai sopraffatto.
Così come il tempo non ha mai logorato i suoi sogni.

4 febbraio 2007

Artefiera 2007 ultimo round

Ebbene, mentre il nostro percorso alla fiera volgeva quasi al termine, abbiamo notato, per caso, questa "cosa" attaccata al muro. Pensavamo che qualcuno si fosse dimenticato di levarla, per fare spazio ad un opera d'arte. Così ci siamo avvicinate e......AGGHIACCIANTE!!!!!! Quella che vedete era un' "opera" d'arte (?). Ma la cosa più assurda ancora, oltre a quella che qualche demente l'abbia riconosciuta come arte e portata alla fiera a farla vedere a quelli come noi che hanno speso ben 16 euro per entrare e tanti tanti di treno per arrivarci, la cosa ancora più assurda dicevo, è che è passato uno ancora più demente che l'ha acquistata. Probabilmente un parente del tapparell(art)ista, o qualcuno che da tempo cercava una veneziana di quelle dimensioni per la finestra del bagnetto di servizio.

Sapete cosa rimpiango? Di non aver visto il titolo.

Chissà, magari spiegava tutto!!!!!!









Artefiera 2007 2 ° round



...e così siccome lui era presente allo stand della sua galleria, ho deciso di conoscerlo, di comprare un suo catalogo e..me lo sono fatto autografare. Altro che quasi quarantenne, mi sono sentita una teenager un po' stupida, ma lui è stato molto carino e mi ha scritto una piccola dedica " A Micaela, la cui stima è per me fonte di orgoglio". Be' il caro Giacomo oltre che molto bravo è anche umile, insomma una razza molto rara tra gli artisti. Così gli ho detto la metà della metà della metà delle cose che le sue opere mi ispirano, ma certe sensazioni sono molto difficili da spiegare e poi io in certe situazioni divento molto, ma molto timida. Ma non abbastanza dal trattenermi di dere a lui il mio dvd con i miei lavori. "Sai che ti dico ?" gli ho detto " I miei lavori preferisco darli a te, piuttosto che farli vedere ad una galleria". E la mia amica Cinzia , intanto, immortalava il momento dello scambio tra artisti: lui mi dava il catalogo firmato, ed io il dvd.
Complimenti Giacomo, la tua semplicità e umiltà, unite alla tua indubbia bravura, fanno di te un Artista con la A maiuscola ( nonchè un vero uomo).
NB: Ma lo sapete che fa anche il volontario per la Croce Rossa?

Artefiera 2007 1° round


Ci risiamo, dopo un anno preciso, io e le mie amiche Giovanna e Cinzia, siamo ripartite alla volta di Bologna, per andare a visitare l'Artefiera 2007. Quest'anno me la sono goduta di più, poichè non sono andata a portare nulla alle gallerie, ma solo a guardare cosa c'era di interessante da vedere. Beh, devo dire che è stato molto deludente. Se pensavo di ricevere stimoli ed energie varie, mi ero proprio sbagliata. L'opera che osservo nella fotografia, è di Giacomo Costa. Lo conoscevo già (come artista) e l'ho sempre apprezzato molto, sin da quando nelle sue foto comparivano palazzi che si autoammassavano uno sull'altro. La prima volta che ho visto i suoi lavori è stata da Photology a Milano, per caso. Le sue opere hanno un non so che di straordinariamente decadente e misterioso che mi affascina da morire. Quando mi trovo di fronte a questi pannelli di duemetriemezzo di lungezza non riesco a staccare gli occhi, mi senbra di entrarci dentro, sento un gran silenzio e odore di asfalto bruciato.