21 novembre 2007

Muri di luce

Domenica mattina. Mi alzo intorno alle dieci (non succedeva dai tempi dei concerti e delle discoteche, quindi diciamo circa 13 anni), fuori c'è il sole di Roma. Bene, decido che è la giornata giusta per andare ad ammirare i quadri di Rothko al Palazzo delle Esposizioni. Faccio la fila sulla scalinata, e mi sento mooolto emozionata. Pago, e decido di non prendere le guide auricolari. Preferisco ascoltare il mio cuore.
Le prime sale sono dedicate al periodo figurativo, che , devo essere sincera, non ho mai apprezzato molto. Ma poi...eccoli apparire di fronte a me i "Muri di luce". Ero sola, ho potuto stare in silenzio ed immergermi totalmente nei quadri. Sono entrata nel nero più profondo, e poi riemersa da un sottile orizzonte grigio piombo. Sono stata circa venti minuti immobile di fronte al quadro che vedete qui sopra, trattenendo a stento le lacrime. Ogni quadro di Rothko mi fa questo effetto. Ogni sua opera va vista per quello che è, senza cercare di vederci altro. Semplicemente lasciarsi andare, per poi ritrovarsi. Io credo sia stato un illuminato. Quando si è suicidato, avevo tre anni.

1 novembre 2007

Fr-agilità con-temporanea

Bene, bene, bene. Questo è il polittico appena terminato. Stampa Lambda su pvc, legno, ferro, corda, cera e ossidi. Dimensioni...180 x 139 cm, più o meno. Soddisfatta? Si, molto.